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DIGITAL PRODUCT PASSPORT: IL JRC DELINEA I CONTENUTI DEL FUTURO PASSAPORTO DIGITALE PER TESSILE E SPORTSWEAR

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La Commissione europea e il Joint Research Centre (JRC) hanno compiuto un importante passo avanti nello sviluppo del Digital Product Passport (DPP) previsto dal Regolamento ESPR, pubblicando uno studio che propone la struttura dei futuri requisiti informativi per i prodotti tessili e dell’abbigliamento, inclusi sportswear e outdoorwear.

Lo studio individua quattro grandi categorie di informazioni che potrebbero confluire nel futuro passaporto digitale:

  • identificazione e classificazione del prodotto (identificativo univoco, categoria di prodotto, codici doganali);
  • informazioni sul produttore e sugli operatori economici coinvolti;
  • caratteristiche del prodotto, comprese composizione fibrosa, sostanze rilevanti, contenuto riciclato e biologico, istruzioni d’uso e indicatori ambientali;
  • documentazione di conformità, certificazioni e informazioni a supporto delle attività di vigilanza del mercato.

Tra i dati specificamente proposti figurano:

  • composizione delle fibre;
  • specifiche dei componenti del prodotto;
  • presenza e localizzazione di sostanze di interesse (Substances of Concern);
  • contenuto riciclato e tipologia di materiale riciclato utilizzato;
  • contenuto di materiale biologico;
  • punteggio di riciclabilità;
  • impronta ambientale o carbon footprint del prodotto;
  • istruzioni di manutenzione;
  • durata della garanzia;
  • eventuali istruzioni di riparazione e servizi di riparazione offerti dal marchio.

Lo studio affronta inoltre il tema della granularità delle informazioni, proponendo un approccio differenziato tra dati a livello di modello, lotto o singolo articolo. La maggior parte delle informazioni di prodotto sarebbe gestita a livello di modello, mentre alcuni dati relativi alla produzione, alla conformità o alle sostanze chimiche potrebbero essere associati al lotto di produzione. L’identificativo univoco del prodotto sarebbe invece assegnato a livello del singolo articolo.

Un ulteriore elemento rilevante riguarda l’accesso ai dati. Il JRC propone un sistema di accessi differenziati in cui molte informazioni — tra cui composizione, contenuto riciclato, riciclabilità, istruzioni di manutenzione e garanzia — sarebbero pubblicamente accessibili, mentre documentazione di conformità, dati sensibili e alcune informazioni tecniche sarebbero riservate alle autorità o ad operatori con un interesse legittimo.

Parallelamente, la Commissione europea ha avviato la consultazione sul futuro Digital Product Passport Registry, confermando un modello nel quale il Registro europeo fungerà da punto di collegamento tra l’identificativo del prodotto e il relativo passaporto digitale, mentre i dati resteranno ospitati e gestiti dai fabbricanti o dai fornitori di servizi da essi incaricati.

 

Prossimi passi

Lo studio del JRC non introduce nuovi obblighi, ma costituisce una delle basi tecniche che la Commissione europea utilizzerà per definire i futuri requisiti del Digital Product Passport per il settore tessile nell’ambito dell’ESPR. Parallelamente sono in corso le consultazioni sul Registro europeo del DPP e gli studi di supporto alla valutazione d’impatto sui requisiti di ecodesign e passaporto digitale per i prodotti tessili. Nei prossimi mesi la Commissione dovrebbe quindi proseguire i lavori verso la predisposizione dell’atto delegato settoriale che definirà in modo vincolante i contenuti del DPP, le modalità di accesso alle informazioni e gli obblighi applicabili agli operatori economici.

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