Secondo Confindustria Bruxelles, la Commissione europea intende procedere con l’avvio dell’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, anticipando gli effetti operativi dell’intesa su dazi e accesso al mercato.
Per le imprese europee potrebbe aprirsi già nel 2026 una nuova fase, con opportunità concrete di export in un mercato di oltre 260 milioni di abitanti.
Lo scorso 27 febbraio 2026, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha indicato l’orientamento a procedere in questa direzione, alla luce dei progressi registrati nelle ratifiche da parte dei Paesi sudamericani.
Si tratta di un passaggio politico e giuridico rilevante: non ancora l’entrata in vigore definitiva dell’accordo di partenariato complessivo, ma l’attivazione anticipata delle disposizioni commerciali, con effetti concreti su dazi, accesso al mercato e regole doganali.
Lo stato delle ratifiche nel Mercosur
Sempre secondo le informazioni diffuse da Confindustria Bruxelles, sul fronte sudamericano il processo ha registrato un’accelerazione significativa.
Uruguay e Argentina hanno completato l’iter parlamentare. In Argentina, il presidente Javier Milei ha promulgato la legge di ratifica dopo il voto favorevole delle due Camere.
In Brasile, la Camera ha dato il via libera e si attende il voto del Senato, mentre il Paraguay ha avviato il proprio processo parlamentare.
Dal punto di vista procedurale, una volta che uno Stato del Mercosur deposita lo strumento di ratifica e notifica all’UE il completamento delle proprie procedure interne, l’applicazione provvisoria può essere attivata. In base alla decisione del Consiglio dell’Unione Europea, essa entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla notifica, previa pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
Si tratta di un meccanismo che consente un’entrata in operatività “a geometria variabile”: l’applicazione provvisoria produrrà effetti esclusivamente nei confronti dei Paesi che avranno completato la ratifica.
Alla luce delle tempistiche tecniche, un avvio nella prima metà del 2026 appare plausibile.
Cosa significa applicazione provvisoria
L’architettura giuridica dell’intesa distingue tra l’accordo di partenariato complessivo e l’accordo interinale sul commercio, che rientra nella competenza esclusiva dell’Unione in materia commerciale. È quest’ultimo a poter essere applicato in via anticipata.
Per le imprese, ciò significa che le riduzioni tariffarie, le nuove condizioni di accesso al mercato e parte delle semplificazioni doganali potranno diventare operative prima della conclusione definitiva dell’intero processo di ratifica europeo.
Restano tuttavia alcuni passaggi tecnici indispensabili: l’adeguamento delle nomenclature doganali, la piena attuazione delle regole di origine preferenziale e l’adozione dei regolamenti sulla gestione delle quote tariffarie (TRQ), sia lato UE sia lato Mercosur. È su questi aspetti che si giocherà l’effettiva fluidità della fase iniziale.
Le implicazioni per le aziende italiane
Per l’Italia, economia manifatturiera fortemente orientata all’export, l’accordo rappresenta un’opportunità strategica di diversificazione in un contesto globale caratterizzato da crescenti tensioni commerciali.
Il Mercosur è un mercato di oltre 260 milioni di abitanti, con un fabbisogno crescente di beni strumentali, tecnologie, macchinari, prodotti chimico-farmaceutici, componentistica e servizi avanzati: comparti nei quali le imprese italiane esprimono eccellenze riconosciute.
La progressiva eliminazione dei dazi su gran parte dei prodotti industriali europei può tradursi in un recupero immediato di competitività di prezzo rispetto ai concorrenti extra-UE. Parallelamente, l’intesa prevede un miglioramento delle condizioni di accesso agli appalti pubblici e una maggiore trasparenza nelle procedure amministrative.
Una scelta strategica europea
L’accelerazione impressa dalla Commissione si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento delle alleanze economiche dell’Unione. In un contesto di crescente frammentazione del commercio internazionale, l’apertura di nuovi corridoi commerciali affidabili rappresenta uno strumento di politica industriale oltre che commerciale.