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Circular Economy Act: indagine sugli impatti per le PMI

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Come preannunciato nel Clean Industrial Deal,  la Commissione UE intende adottare nel 2026 il Circular Economy Act. L’intenzione è di accelerare la transizione ecologica nel mercato unico, tramite la libera circolazione di prodotti circolari, materie prime seconde e rifiuti, per incrementare da un lato l’offerta di materiali riciclati di alta qualità e dall’altro la domanda per feedstock e prodotti circolari.

Poiché le PMI sono il cuore pulsante dell’innovazione e dell’imprenditoria nell’UE, ovvero il 99% delle imprese, la Commissione UE ha avviato una indagine per raccogliere il loro feedback rispetto a diversi temi di cruciale importanza per gli associati di Assosport.

  1. RAEE
  • Quanto pesano gli oneri in termini di registrazione, rendicontazione, partecipazione ai sistemi EPR, trasporto e logistica, trattamento, preparazione per il ri-uso, concorrenza sleale, requisiti di marcatura ed informazione al consumatore?
  • Quanto ridurrebbero il peso amministrativo o finanziario le seguenti misure legislative? Un registro RAEE centralizzato ed armonizzato; categorie più dettagliate per la rendicontazione; vigilanza e sanzioni per i marketplace; standard minimi di trattamento; regole più chiare ed armonizzate per i sistemi di raccolta; metodi di calcolo più chiari per gli obiettivi di recupero e riciclo; i benefici della certificazione alle norme della serie EN 50625
  1. Circolarità degli appalti pubblici (CPP)
  • Valutazione degli impatti sui costi per le PMI rispetto all’implementazione dei seguenti requisiti: obbligo di Ecolabel o certificazione equivalente; contenuto riciclato minimo; contenuto minimo biobased; contenuto minimo riutilizzato/riparato/rifabbricato; modelli di business prodotto come servizio; design per il riutilizzo/riciclo; ritiro o riciclo a fine vita; servizi di riparazione/pezzi di ricambio; garanzia prolungata
  1. Sottoprodotti e cessazione qualifica rifiuto
  • Quali sono i benefici della cessazione della qualifica di rifiuto? Quali sono le differenze nei costi di trasporto tra rifiuti e materiali recuperati?
  1. Sistemi EPR

La Commissione intende valutare l’armonizzazione, semplificazione, digitalizzazione ed estensione ad altre categorie di prodotto, tenendo conto che i sistemi esistenti rappresentano un potenziale ostacolo alla libera circolazione.

  • Quali misure faciliterebbe il rispetto delle regole di EPR: rendicontazione semplificata; periodi di transizione più lunghi; compensazione dei costi per raggiungimento degli obiettivi di riciclo; rimborso dei costi legati alla gestione amministrativa per i produttori; linee guida chiare in tutte le lingue ufficiali; helpdesk con risposte tempestive; formati standard compatibili con i sistemi interni delle PMI; servizi di supporto e/o consulenza tramite fornitori approvati a costi accessibili; strumenti digitali integrati per facilitare l’inserimento automatico dei dati; materiali di formazione; potenziali riduzione dei costi derivanti da un portale unico centralizzato; misure di vigilanza e sanzione per i marketplaces.

L’indagine è disponibile online al seguente link: EUSurvey – Survey  In allegato il testo italiano in PDF.

FESI, di cui Assosport è tra i membri fondatori, sollecita i  propri associati a esprimrere la loro posizione entro il 25 febbraio.

Vi invitiamo pertanto a provvedere alla compilazione del questionario per la vostra azienda.

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