LE QUATTRO SESSIONI
Pensate per processo e non per reparto. Ogni reparto gestisce i suoi processi: capiamo come l’AI può ottimizzarli, far risparmiare tempo e aumentare la produttività .
1. IL TEST D’INGRESSO – IL PUNTO E IL METODO
Prima di allenarsi, si misura
Dove si perde davvero il tempo in un’azienda dello sportsystem, e quale attività conviene togliersi di dosso per prima. Si parte da qui perché il primo processo scelto male brucia la fiducia di tutti gli altri.
•   Dove siamo oggi: perché usarla ogni giorno non basta, e cosa è cambiato negli ultimi dodici mesi.
•   Le tre leve: fare prima, fare meglio, far fare. La leva si sceglie prima dello strumento, mai il contrario.
•   Scegliere il primo processo: quello che porta via più tempo e che ripetete più volte alla settimana. Scopriamo come l’AI vi può aiutare a creare un processo più snello e veloce.
•   Creare, organizzare e analizzare i vostri documenti con l’AI: cataloghi, manuali tecnici, schede materiali e listini.
•   Dati e regole in parole semplici: cosa non deve uscire dall’azienda, la regola dei piani, l’obbligo di formare chi usa l’AI e gli obblighi di trasparenza dell’AI Act in vigore da agosto 2026.
DAL VIVO: La baseline compilata insieme: il cronometro che parte.
2. LEGGERE LA GARA – MERCATO, CONCORRENZA E CAMPAGNE
Metà della strategia degli altri è pubblica
Come creare una strategia partendo dall’analisi della concorrenza. Analizzate le campagne a pagamento dei vostri concorrenti, sui social e su Google Ads, e i loro piani editoriali.
•   Ricerca di mercato su un segmento dello sport: dimensione, andamento, previsioni, canali, concorrenti. E come si verifica.
•   Cosa pubblicano e cosa sponsorizzano i concorrenti: le inserzioni su Meta e Google sono pubbliche e si leggono, anche sui mercati esteri.
•   Le vostre campagne lette in parole comprensibili: dove sta andando il budget, cosa spegnere, cosa duplicare. E le domande giuste da fare al report dell’agenzia.
•   Il monitoraggio continuo dei concorrenti: nuovi prodotti, promozioni, cambi di listino. Un report la mattina invece di quattro siti aperti a mano.
•   Liste, buyer e fiere: contatti verificabili, la visita preparata, le trascrizioni automatiche degli incontri con il riepilogo già pronto, il dopo-fiera senza riscrivere le mail una per una.
DAL VIVO: Un account pubblicitario letto in diretta, con cosa spegnere e cosa duplicare.
3. FARSI VEDERE – MARKETING E CONTENUTI
Dove il lavoro si moltiplica
Un catalogo aggiornato, più canali e più lingue, e un piano editoriale da riempire ogni mese. È il punto in cui il lavoro si moltiplica, ed è lì che l’AI rende di più.
•   Dalla scheda tecnica alla scheda prodotto: la stessa referenza raccontata per e-commerce, per il rivenditore e per il marketplace.
•   Cataloghi e listini multilingua col glossario dei vostri termini tecnici imposto a ogni traduzione. Il modello si costruisce una volta e si applica a tutto il catalogo.
•   Piano editoriale del mese e tono di voce: temi, formati, calendario, chi fa cosa. E come si alimenta con quello che l’azienda già produce: prodotti, fiere, sponsorizzazioni.
•   Immagini, video e voce: foto ambientate e video realistici. Quali strumenti usare per avere contenuti di qualità .
•   Presentazioni, cataloghi navigabili e landing page: la pagina di lancio, la pagina della fiera, senza scrivere una riga di codice.
DAL VIVO: Un mese di piano editoriale e una landing page di lancio, costruiti davanti a voi.
4. IL CRONOMETRO – FAR FARE ALL’AI
Non chiedere cose, farla lavorare
L’ultimo passo non è chiedere cose all’AI, è farla lavorare al posto vostro. Ed è la seduta in cui si riprende il cronometro e si guarda il tempo.
•   I documenti che si producono da soli: offerte, capitolati, manuali, garanzie, risposte a reclami. In ufficio il tempo si recupera per primo.
•   I vostri dati, da export a cruscotto: ordini, vendite, resi e magazzino interrogati senza essere analisti. L’AI dentro i vostri file Excel.
•   La scala: prompt, istruzione riutilizzabile, agente. Insegna una volta, riusa sempre. Come creare il vostro primo agente.
•   Agenti già pronti per il settore e strumenti interni descritti a parole: un configuratore, una scheda che compila l’ufficio, un piccolo gestionale.
•   Governance: i controlli si mettono prima e si tolgono dopo, chi può usare cosa, quando conviene che il dato non esca dall’azienda.
IN CHIUSURA: Ricontiamo i tempi e vediamo come il settore usa l’AI.
Il percorso è rivolto a: imprenditori e direzione aziendale, responsabili commerciali ed export, marketing ed e-commerce, uffici prodotto e tecnici, amministrazione, qualità e funzioni di supporto.
Non sono richieste competenze tecniche specifiche: il programma è adatto sia a chi si avvicina per la prima volta all’intelligenza artificiale, sia a chi la utilizza già e desidera integrarla in modo più efficace nei propri processi aziendali.