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COMUNICATO STAMPA
03/12/2014 Olimpiadi, il medagliere dello sportsystem italiano arriva a quota 74 Se il medagliere italiano a Sochi conta 8 allori, ben pių ricco č quello delle aziende italiane impegnate a fornire il materiale agli atleti. 74 le medaglie totali, di cui 31 bronzi, 25 argenti e ben 18 ori

“Decisamente un’Olimpiade ricca di soddisfazione per le aziende italiane impegnate nelle gare, - dichiara il presidente di Assosport, associazione italiana dei produttori di articoli sportivi, Luca Businaro – non solo i protagonisti dell’Olimpiade azzurra vestivano attrezzatura italiana; tanti degli atleti che hanno dato spolvero a questi Giochi Invernali hanno usato la tecnologia made in Italy, contribuendo in modo significativo a portare il nostro prodotto all’attenzione dei media e degli sportivi di tutto il mondo.”

 

In primo piano lo sci alpino, che ha visto i grandi nomi delle Olimpiadi vestire italiano, fossero tute, caschi o protezioni di vario tipo. Energia Pura (marchio dell’azienda vicentina Confsport) che forniva tute ma soprattutto protezioni a diverse nazionali, ha conquistato 17 delle 30 medaglie in palio in questa categoria, tra cui l’intero podio della discesa libera maschile. Due ori li ha vinti in discesa e gigante con Tina Maze, l’atleta slovena grande protagonista a Sochi (e campionessa del mondo in carica) che usa non solo le protezioni in carbonio e le tute fornite dall’azienda vicentina, ma anche casco Carrera, marchio della padovana Safilo. Bronzo in gigante per Nordica (TV) con la tedesca Victoria Rebensburg. Due argenti e un bronzo invece per l’abbigliamento di Colmar (MB) con Ivica Kostelic secondo in supercombinata, e con il secondo e terzo posto in gigante rispettivamente di Steve Missilier e Alexis Pinturault. Sono targate Germania a Canada invece le medaglie Dainese (VI), che ha ottenuto l’oro in supercombinata e l’argento in supergigante con Maria Hoefl-Riesch  e il bronzo in supergigante con Jan Hudec.

Ha fatto incetta di medaglie anche l’Anomaly Action Sports di Mestre, che con i suoi due marchi, Shred per caschi e maschere, Slytech per le protezioni, ha portato a casa un oro, un argento e cinque bronzi, con fenomeni come gli americani Ted Ligety (che usa entrambi i marchi dell’azienda) e Julia Mancuso. Una curiosità: il bronzo parimerito che ha sorpreso tutti nel superG maschile, con il grande Bode Miller commosso e in lacrime a fianco del canadese Jan Hudec, era tutto targato Slytech.

Le aziende di Assosport non vestono però solo atleti stranieri: il protagonista della squadra italiana, Christof Innerhofer, argento in discesa e bronzo in combinata, usa diversi materiali made in Italy, protezioni Energia Pura e si prepara in palestra con attrezzature isotoniche e cardiovascolari Teca (CH).

Ci sono anche aziende che stanno nell’ombra ma che sono i produttori  di diversi materiali: è il caso di Stamperia Alicese (BI) a cui ad esempio il marchio Schoeffel  ha affidato tra le altre la creazione delle tute per la nazionale austriaca di sci alpino. Con loro l’azienda può contare ben 9 medaglie (3 ori con Matthias Mayer, Anna Fenninger e Mario Matt, 4 argenti e 2 bronzi) a cui si sommano 3 medaglie italiane, Innerhofer e Zoeggeler, ottenute con tute a marchio Kappa.

 

Lo sci alpino ha fatto da protagonista ma le aziende italiane forniscono anche altri sport, come dimostrano le due medaglie d’argento ottenute da Carrera neltrampolino femminile e in quello a squadre maschile. La trevigiana Dal Bello ha dominato coi suoi scarponi le discipline più spettacolari dello sci: 9 medaglie di cui 4 ori, nell’half pipe, ski cross e aerials, con americani e canadesi a farla da padrone.

Sono a marchio Kappa, prodotto dalla manifattura Valcismon (BL) le tute della staffetta mista di biathlon italiana, che ha ottenuto il bronzo al debutto di questa disciplina come sport olimpico.

Anche l’altra grande protagonista per i nostri colori, Arianna Fontana, utilizzava il casco da short track LAS Helmets, prodotto da Briko (MI).  Dai pattini in velocità a quelli dell’artistico: Risport, marchio divenuto di proprietà francese ma che ha mantenuto sia progettazione che produzione a Montebelluna (TV), ha conquistato oro e argento nella gara femminile con Adelina Sotnikova e Yuna Kim, l’oro nelle coppie di artistico con Tatiana Volosozhar e ha contribuito anche all’oro e all’argento nella gara a squadre. Tutte azzurre infine le 7 medaglie di Mico Sport (BS), che produce underwear tecnico, da Innerhofer a Zoeggeler, dalla Fontana alla nazionale mista di Biathlon.

 





 



 

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