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COMUNICATO STAMPA
07/26/2006 LE AZIENDE TREVIGIANE DELL’OUTDOOR… CORTEGGIANO LE DONNE

Un mercato europeo da quasi 4 milioni di euro con una crescita tendenziale nel 2006 dell’1,5%, si sta tingendo di rosa. Le donne infatti vanno sempre più pazze per l’outdoor, termine che raccoglie tutta quella serie di attività all’aria aperta che vanno dal trekking all’alpinismo, dalle arrampicate al nordic walking. Disciplina, quest’ultima, che riscontra grandi successi nei Paesi del nord Europa e in quelli a lingua tedesca. Il movimento femminile dell’outdoor rappresenta il 40% del mercato, un valore destinato a crescere, rafforzato da un ruolo decisionale che va ancora oltre: infatti nei nuclei famigliari dove si condivide questa filosofia di vita all’aria aperta è proprio la donna ad occuparsi dell’acquisto, diventando così un target preciso da coccolare e conquistare.

In questi giorni si svolge a Friedrichshaffen, in Germania, Outdoor 2006, la massima fiera di settore, evento in cui Assosport ha accompagnato insieme all’ICE una trentina di associate, di cui 13 trevigiane. Da lì arrivano convinte conferme sul crescente feeling che lega il mondo femminile all’Outdoor.

 

 “Negli Usa il rapporto dei praticanti maschi/femmine è 50/50 – racconta Paolo Bordin dell’Aku -  e soprattutto l’80% degli acquisti è effettuato dalle donne. Tutti buoni motivi che hanno spinto le aziende del settore a creare delle linee di prodotto dedicate solamente a loro. In passato il prodotto veniva creato sull’uomo e successivamente adattato alla donna, trascurandone le esigenze anatomiche e il gusto estetico diversi. Ora si vedono molti colori, linee sfiancate e aggraziate, materiali più leggeri. Addirittura esistono catene di negozi nel Regno Unito e nei paesi nordici specializzati in prodotti outdoor solo al femminile, con un concept espositivo, comunicativo e di allestimenti studiato ad hoc. In Italia siamo ben lontani dal compiere questa evoluzione, l’outdoor non ha ancora sfondato come in altri paesi anche se si registra una leggera crescita, purtroppo c’è ancora un blocco da parte dei negozianti che non ne capiscono le potenzialità.”

 

A proposito di colori, c’è anche chi azzarda il rosa per la scarpa da trekking: “Nell’ambiente outdoor si sta un po’ perdendo di vista la tecnicità a favore del design - spiega Paolo Forcellini della Kefas di Montebelluna – “Noi abbiamo lanciato una provocazione realizzando una scarpa da trekking rosa, impensabile fino a qualche anno fa. Ci auguriamo si capisca che l’outdoor è anche e soprattutto donna. Inevitabilmente il comparto sta prendendo un taglio fashion e in molti sono convinti che possa andare ad occupare delle quote di mercato che ora appartengono allo street fashion e al capo sportivo “urbanizzato”. Il rovescio della medaglia di questa evoluzione è il rischio che i grandi gruppi ne riscontrino delle opportunità e decidano di inserirsi con mezzi e budget inarrivabili per aziende piccole come le nostre. Con i colossi americani e tedeschi non potremmo confermarci tra i primi marchi nell’est Europa.”

 

Infine chi il rosa ce l´ha addirittura nel marchio. “Think Pink era nato come unisex, e negli anni ottanta quel rosa era sinonimo di unisex e anticonformismo – dichiara Laura Sessa, direttore marketing dell’azienda – “L´evoluzione e´ stata anche per noi un rivolgersi ai due sessi con prodotti con diversa vestibilità  e taglio, ma sempre accomunati dall’uso creativo del colore e dalla spontaneità del design, al fine di assicurare una perfetta coordinabilità e versatilità del prodotto in coerenza col target.”

 

Aziende associate trevigiane presenti: Aku, Nadis star calzaturificio, Calzaturificio SCARPA, Crispi Sport, GB International, Garmont, Lomer, MGM, Novation, Olang, Kefas - Styl Grand, Tecnica, The North Face.





 



 

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P.zza Garibaldi 13 - 31100 - TREVISO
Tel 0422 410087 - 419167 - Fax 0422 579535
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