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  • CONFINDUSTRIA INFOGRAFICA DAL CSC - QUANTO VALE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICOinfografica.jpg
  • CSC - CONGIUNTURA FLASH LUGLIO 2018Trasmettiamo la congiuntura flash di luglio 2018, l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale.   Italia lenta nel 2° trimestre: il traino dall’estero è in pausa, la domanda interna fiacca e i mercati finanziari in attesa. Espansione internazionale più incerta: Eurozona in crescita moderata, spinta ancora un po’ dalla BCE; stabile l’espansione USA; avanzano alcuni emergenti; si ferma il petrolio. Il focus del mese - Ciclo economico dell’Eurozona: a che punto siamo? Trasmettiamo il numero di luglio 2018 di "Congiuntura Flash", l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale.   Italia lenta nel 2° trimestre: il traino dall’estero è in pausa, la domanda interna fiacca e i mercati finanziari in attesa. Espansione internazionale più incerta: Eurozona in crescita moderata, spinta ancora un po’ dalla BCE; stabile l’espansione USA; avanzano alcuni emergenti; si ferma il petrolio. Il focus del mese - Ciclo economico dell’Eurozona: a che punto siamo?    CF Luglio 2018.pdf
  • 2018.07 - INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE - GIUGNO 2018Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che in giugno rileva un aumento della produzione industriale dello 0,2% su maggio, quando è stato stimato un recupero dell’1,1% su aprile. La produzione industriale italiana torna a crescere nel secondo trimestre 2018 ma avanza con un ritmo fiacco. La variazione congiunturale prevista nella media dei mesi primaverili è di +0,2%, dopo il calo dello 0,3% nel pri-mo trimestre. Tale dinamica è spiegata dal rimbalzo dell’attività rilevato in maggio (+1,1%, dopo -1,2% in aprile) e da una sostanziale stabilizzazione in giugno (+0,2%). La fiducia degli imprenditori manifatturieri, in graduale peggioramento da marzo, è coerente con un andamento debole della produzione industriale nei prossimi mesi, specie per il rallentamento della domanda estera.Comunicato CSC Produzione Industriale_2 Lug 2018.pdf
  • 2018.07 - RAPPORTO CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA - 27 GIUGNO 2018In allegato il rapporto di previsione elaborato dal CSC - Centro Studi di Confindustria e presentato lo scorso 27 giugno. Il rapporto illustra le principali previsioni per l'economia italiana: un PIL che rallenta e una finanza pubblica con pochissimi margini. Inoltre, è stata discussa la proposta per una eurozona con più strumenti a disposizione per la stabilizzazione del ciclo, il finanziamento della crescita e la gestione delle crisi.Rapporto CSC - 27 giugno 2018.pdf
  • 2018.06 CSC QUANTO I DAZI USA SPAVENTANO L'ITALIA?immagine csc 201806.jpg
  • 2018.06 CONGIUNTURA FLASH MAGGIO 2018Trasmettiamo il numero di maggio 2018 di "Congiuntura Flash", l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale. Gli USA motore della crescita globale, frena l’Euroarea; Italia sotto i riflettori.CF 4 Giugno 2018.pdf
  • 2018.06 CSC - INFOGRAFICA "COME STA ANDANDO LA MANIFATTURA ITALIANA?immagine csc 201806 infografica.jpg
  • 2018.04 CSC - CONGIUNTURA FLASH APRILE 2018 Trasmettiamo il numero di aprile 2018 di "Congiuntura Flash", l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale. Crescono i rischi per l’economia mondiale, per l'incertezza originata dallo scontro sui dazi tra USA e Cina. Con meno traino dall’estero, l’Italia rallenta nel 1° trimestre, dopo il +0,3% del PIL nel 4° del 2017. Focus del mese: rifacciamo i conti dell'impatto dei “salvataggi” bancari su deficit e debito pubblici.CF Aprile 2018.pdf
  • 2018.03 INDAGINE RAPIDE PRODUZIONE INDUSTRIALE Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che rileva un aumento della produzione industriale dello 0,3% su febbraio, quando è stato stimato un recupero dello 0,6% su gennaio.
  • 2018.03 CONGIUNTURA FLASH - CSC CONFINDUSTRIATrasmettiamo il numero di marzo 2018 di "Congiuntura Flash", l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale.CF Marzo 2018.pdf
  • 2018.02 INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE - FEBBRAIO 2018Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che rileva un incremento dello 0,5% in febbraio su gennaio, quando è stata stimata una diminuzione dello 0,9% su dicembre.Comunicato CSC Produzione Industriale_febbraio 2018.pdf
  • FEBBRAIO 2018 - INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE
  • 2018.01 CONGIUNTURA FLASHCF Gennaio 2018.pdf
  • INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE - NOVEMBRE 2017Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale che a novembre 2017 rileva un incremento della produzione industriale dello 0,6% in novembre su ottobre, quando è stata stimata una variazione di +0,8% su settembre.Comunicato CSC Produzione Industriale_29 nov 2017.pdf
  • 2017.11 - "CONGIUNTURA FLASH"Proseguono a ritmi alti crescita e commercio mondiali. I dati qualitativi di fiducia e ordini continuano ad anticipare miglioramenti diffusi e sincronizzati in tutte le economie avanzate e gli indicatori anticipatori prospettano più slancio nel 2018 anche per gli emergenti. L’Area euro chiude il 2017 con la crescita annua più alta dell’ultimo decennio, negli USA la disoccupazione è la più bassa dal 2000, in Giappone la ripresa si è consolidata ed estesa a tutte le componenti della domanda. Nei BRIC l’export e l’aumento dei prezzi delle materie prime trainano la crescita; in Cina anche la domanda interna. Due elementi gettano ombre su questo quadro congiunturale molto positivo. Il primo è l’aumentata incertezza politica sulle sponde dell’Atlantico: in USA restano indeterminati tempi di approvazione e dimensioni della riforma fiscale; in UK il Governo May è sempre più debole; in Germania, culla finora della stabilità, si sta tentando di evitare il ricorso a nuove elezioni entro marzo. Il secondo rischio è la turbolenza nei mercati finanziari derivante dai percorsi di normalizzazione della FED e della BCE, per ora ben scongiurata dai banchieri centrali, e gli alti debiti, pubblici e privati. Per l’Italia gli indicatori disponibili sono coerenti con una variazione del PIL dell’1,5% nel 2017 nonostante la debolezza del fatturato dei servizi. Resta probabile il rialzo delle stime per il 2018. L’export è in espansione principalmente grazie alle vendite extra-Euro area. L’attività industriale ha un abbrivio molto positivo nel 4° trimestre e gli investimenti mostrano un elevato slancio. Tuttavia, il credito bancario rimane una zavorra: la dinamica annua dei prestiti alle imprese è peggiorata. Continua il buon andamento dell’occupazione e sostiene l’ottimismo e il reddito delle famiglie, alimentando i consumi che hanno un passo coerente con il reddito disponibile reale. L’anticipatore OCSE suggerisce una dinamica italiana più sostenuta all’inizio del 2018. Con uno scenario internazionale così favorevole e con la pronta reazione delle imprese agli stimoli esterni e interni, saranno decisive le scelte fatte dopo il voto politico per chiudere il divario di crescita italiano con il resto dell’Area euro.CF Novembre 2017 _def 24-11.pdf
  • "SCENARI INDUSTRIALI N. 8"Trasmettiamo il Rapporto del CSC “Scenari Industriali n. 8” presentato nel corso del seminario svoltosi in Confindustria..Scenari industriali 2017.pdf
  • INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE - OTTOBRE 2017Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che a ottobre 2017 rileva un incremento della produzione industriale italiana dello 0,4% rispetto al precedente mese di settembre.Comunicato CSC Produzione Industriale_31 ott 2017.pdf
  • 2017.10 - CONGIUNTURA FLASH Il consolidamento e la diffusione della ripresa mondiale proseguono oltre l’estate. I dati qualitativi di fiducia e ordini anticipano un autunno molto favorevole all’incremento della domanda e dell’attività produttiva. Gli impulsi espansivi vengono trasmessi da un paese all’altro attraverso il commercio internazionale di sistemi economici altamente integrati. L’ampliamento del numero di economie che si uniscono al coro delle dinamiche positive comporta, quindi, un rafforzamento dell’intensità della crescita. Tra i mercati avanzati, continua l’espansione USA a ritmi moderati (con ormai 100 mesi consecutivi è tra le più lunghe del dopoguerra), accelera ancora l’Area euro e il Giappone procede a un passo superiore alla media pre-crisi. Nei mercati emergenti i dati puntano tutti verso l’alto, a partire dai BRIC. In questo contesto molto positivo, il segnale di allerta viene dagli anomali bassi tassi di interesse che BCE e FED stanno con cautela puntando a normalizzare. E dagli alti debiti, pubblici e privati. Il quadro delineato dal CSC a settembre viene, comunque, confermato. Per l’Italia i rischi restano sbilanciati verso una revisione all’insù delle stime di aumento del PIL. La produzione industriale sale più dell’atteso e la forbice tra i dati qualitativi e quelli quantitativi si chiude verso l’alto. Anche l’occupazione aumenta più del previsto e, diffondendo ottimismo e potere di acquisto, sostiene i consumi. Le condizioni per investire e le commesse di beni strumentali migliorano. Il credito bancario alle imprese ha smesso di cadere, ma non sostiene il rilancio del Paese; la stretta regolatoria, di recente accentuata sulle sofferenze, fa danni. La Legge di bilancio, nella composizione e nella dimensione, agisce, invece, da supporto, mentre avrebbe potuto (ed era attesa) essere restrittiva. Gli esiti elettorali in Germania, Austria e Repubblica Ceca ricordano che è concreto il pericolo di politiche nazionalistiche in risposta al profondo disagio sociale e alle paure in vasti strati di popolazione; in Europa ci sono evidenze aneddotiche di strisciante erosione del mercato unico. Il voto politico italiano nel 2018 sarà un banco di prova decisivo.CF 27Ottobre 2017.pdf
  • 2017.10 - "RILANCIARE I CONSUMI IN GERMANIA, A VANTAGGIO DEGLI STESSI RISPARMIATORI TEDESCHI" - MATTEO PIGNATTIIn Germania il surplus dei conti con l’estero ha raggiunto livelli record: 8,1% del PIL nella media degli ultimi tre anni. È molto superiore al tetto (già generoso) fissato dalla Commissione europea (6,0%). Gli eccessivi avanzi tedeschi mettono a repentaglio la sostenibilità della crescita europea e perfino dell’Unione europea stessa; per giunta vanno a discapito delle stesse famiglie tedesche. Lo dimostra l’esperienza nel recente passato. Nota CSC 7-2017 Surplus tedesco.pdf
  • 2017.09 - PRODUZIONE INDUSTRIALE 29 SETTEMBRETrasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che a settembre 2017 rileva un incremento della produzione industriale italiana dell'1,0% rispetto al precedente mese di agosto, per il quale è invece stimato un calo dello 0,2% sul mese di luglio.Comunicato CSC Produzione Industriale_29 set 2017.pdf
  • SAVE THE DATE "SCENARI ECONOMICI - LE SFIDE DELLA POLITICA ECONOMICA" - ROMA, 14 SETTEMBRE 2017Trasmettiamo il programma del prossimo seminario sugli Scenari economici con gli aggiornamenti delle previsioni CSC per il prossimo biennio in vista della ripresa autunnale e dell’imminente Legge di bilancio. L’evento si terrà il 14 settembre con inizio alle ore 10.30 in Confindustria (Sala A. Pininfarina - Viale dell'Astronomia, 30), i partecipanti potranno ritirare copia del rapporto. Per partecipare è necessario confermare la propria presenza sul sito www.confindustria.it entro il 12/09/2017.Programma SEset17.pdf
  • 07.2017 - INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che a luglio 2017 rileva un calo della produzione industriale italiana dello 0,1% rispetto al precedente mese di giugno.Comunicato CSC Produzione Industriale_28 lug 2017.pdf
  • 07.2017 - "CONGIUNTURA FLASH"Prosegue l’espansione dell’economia e del commercio mondiali. I ritmi rimangono i più alti dall’inizio della crisi, gra-zie al contributo congiunto di economie avanzate ed emergenti. Particolarmente elevata è la dinamica dell’Area euro. L’andamento degli ordinativi, soprattutto nel settore manifatturiero, preannuncia a livello globale una buona crescita dell’attività produttiva nel corso dell’estate. Tuttavia, non mancano rischi e incognite che generano dubbi sulla solidità e durata delle attuali tendenze. Anzitutto, permane alta l’incertezza politica che si traduce in scarsa visibilità sull’orizzonte delle decisioni di politica economica che verranno assunte dai governi. A cominciare dagli Usa, su molteplici fronti: dal commercio estero (nonostante l’atteggiamento sia diventato più pragmatico) alle misure di bilancio (con la maggioranza repubblicana divisa). Per proseguire con la Cina, dove si prospetta una maggiore severità nei comportamenti finanziari e si rinfocolano così i timori di atterraggio duro su un sentiero di sviluppo più basso. Per finire con l’Europa, nella quale da un lato c’è l’esito della Brexit (il negoziato appena partito ha ribadito le grandi difficoltà da superare) e dall’altro c’è la necessità del rilancio della governance dell’Eurozona, posto che a conclusione del ciclo elettorale le politiche di bilancio torneranno a orientarsi verso la riduzione dei disavanzi in mol-ti paesi. In secondo luogo, spicca la nuova fase verso cui stanno andando le politiche monetarie: le banche centrali si muovono in direzione di una riduzione dell’iperespansionismo, coscienti di avanzare in terre inesplorate e ben de-terminate a evitare turbolenze destabilizzanti. La forte reattività dei tassi a lungo termine e dei cambi é il termometro di tutto ciò. Il trend per i primi rimane di innalzamento mentre nei secondi il dollaro va verso una minor forza. L’Italia rimane ben ancorata alla ripresa mondiale, seppure in posizione di inseguitrice. Per l’avvicinamento al gruppo di te-sta rimane cruciale il passaggio di una manovra d’autunno che punti sul rafforzamento degli investimenti e sul lavo-ro giovanile. Bassa occupazione ed emigrazione dei giovani stanno riducendo molto il potenziale di crescita. CF Luglio 2017.pdf
  • 2017 - PRIMI PASSI PER CONTRASTARE L'IMPENNATA DI POVERI IN ITALIAIn Italia la crisi economica, la più grave in tempo di pace nella storia unitaria, ha notevolmente abbassato il reddito medio per abitante (-11,6% dal 2007 al 2014). Questo arretramento generale del livello di benessere ha ridotto in povertà un numero consistente di famiglie e di persone. Le famiglie in povertà assoluta sono 1 milione e 619 mila, il 6,3% del totale. Le persone che vivono in famiglie in condizioni di povertà assoluta sono 4 milioni e 742 mila e sono aumentate in misura drammatica rispetto al 2007: +165,1%, +3 milioni. Anche la qualità del fenomeno si è molto aggravata, essendosi esteso, in misura senza precedenti, agli occupati e ai giovani. Sono, infatti, più di 2 milioni le persone povere che hanno fino a 34 anni di età1. L’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà in Italia è ormai compiuta. Lo scorso marzo il Parlamento ha approvato il Disegno di Legge Delega al Governo contro la povertà che introduce il REI, reddito di inclusione, che sarà operativo da gennaio 2018. Nonostante diverse sperimentazioni l’Italia era rimasta l’unico paese in Europa privo di un intervento nazionale contro la povertà. Il reddito sarà determinato in base alla condizione economica del beneficiario e subordinato alla predisposizione e al rispetto di un percorso personalizzato di partecipazione sociale e lavorativa. È prevista una chiara definizione degli obiettivi e un monitoraggio degli esiti. Una misura di contrasto alla povertà assoluta come il REI, che va finanziata esclusivamente con la fiscalità generale, necessita di un monitoraggio attento per evitare sprechi di risorse e inefficienze legate a possibili comportamenti opportunistici.Nota CSC 5-2017.pdf
  • 2017.07 PRODUZIONE INDUSTRIALE 3 LUGLIOSi trasmette l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che a giugno 2017 rileva una crescita della produzione industriale italiana dello 0,4% rispetto al precedente mese di maggio.Comunicato CSC Produzione Industriale_3 Lug 2017.pdf
  • 2017.06 - "LA RIPRESA GLOBALE SI CONSOLIDA. ITALIA A RUOTA. EUROPA: INTEGRAZIONE O DISAFFEZIONE"Confindustria rivede in forte rialzo le stime sul Pil per il 2017, indicando una crescita del +1,3%, contro il precedente +0,8%. Secondo le nuove previsioni del CSC va meglio anche il Pil del 2018, al +1,1% (dal +1,0%). La correzione, rispetto ai dati di dicembre, è in buona parte dovuta all'innalzamento delle statistiche dell'Istat. Scenari Economici 28 giuno 2017.pdf
  • 2017.06 - IN FORTE CRESCITA IN USA IL BELLO E BEN FATTO ITALIANO"Si trasmette la Nota CSC n. 4/2017 "In forte crescita in USA il bello e ben fatto italiano” a cura di Teresa Gargiulo del Centro Studi di Confindustria.CSC EDV-USA_23-06-17.pdf
  • 2017.06 PROGRAMMA "SCENARI ECONOMICI" - ROMA, 28 GIUGNO 2017Si trasmette il programma del seminario sugli Scenari Economici CSC che, oltre alle nuove previsioni per il prossimo biennio, dedicano una sezione speciale al progetto dell'Unione europea, tema tra i più attuali del dibattito economico, intitolata: Europa: integrazione o disaffezione. L’evento si terrà il 28 giugno con inizio alle ore 10.30 in Confindustria (Sala A. Pininfarina - Viale dell'Astronomia, 30). I partecipanti potranno ritirare copia del rapporto. Per la partecipazione, confermare la presenza al link iscrizione (http://www.confindustria.it/Aree/opp105.nsf/iscrizione?openform)Programma_SEgiu17.pdf
  • 2017.06 PRODUZIONE INDUSTRIALE Si trasmette il commento del CSC - Centro Studi Confindustria - ai dati sulla produzione dell'industria italiana di maggio 2017 pubblicati dall'Istat. Il CSC, in base alle indicazioni dell'Istat – indice -0,4% a aprile rispetto a marzo -, stima per il mese di maggio 2017 una variazione del +0,5% della produzione industriale rispetto al mese precedente.Commento CSC Produzione Industriale_13 giu2017.pdf
  • 2017.05 ANDAMENTO MATERIE PRIME APRILE 2017Per opportuna conoscenza trasmettiamo le tabelle elaborate dal Centro Studi di Confindustria relative all'andamento delle principali materie prime aventi mercato internazionale - indici in dollari e in euro all'1/04/2017.matprime aprile 2017.xls
  • 2017.05 PRODUZIONE INDUSTRIALE_MAGGIO2017Si trasmette l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che a maggio 2017 rileva un calo dell’attività del -0,2% rispetto al precedente mese di aprile.Comunicato CSC Produzione Industriale_30 Mag 2017.pdf
  • 2017.05 CONGIUNTURA FLASH MAGGIO 2017Trasmettiamo il numero di maggio 2017 di "Congiuntura Flash" l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale. La crescita mondiale prosegue rapida, a un ritmo superiore alla media dei passati venticinque anni. È guidata dal nuovo ciclo internazionale degli investimenti (riconosciuto ora dall’FMI) e dal manifatturiero. Ne trae maggiore spinta il commercio con l’estero, canale di trasmissione degli impulsi espansivi tra settori e paesi. La fiducia delle imprese nelle economie avanzate è ai livelli più alti dal 2005. I mercati azionari incorporano, nelle quotazioni elevate e in aumento, il perdurare dello scenario favorevole. Al quale contribuiscono tutti i principali motori. Anzitutto gli USA, dove ci sono tutte le condizioni e le indicazioni perché la battuta d’arresto del primo trimestre sia già superata. Tra gli emergenti Cina e Russia hanno rallentato, mentre l’India mantiene la velocità. La novità è rappresentata dall’Eurozona nelle vesti inedite di locomotiva: marcia a un passo superiore al 2% annualizzato e la fiducia è ai massimi dal 2007; la Germania traina e la Francia rincalza, ma anche gli altri membri partecipano, pur con forti differenze di velocità. Il buon andamento della domanda interna, superiore a quello del PIL, deriva dagli effetti ritardati del calo del prezzo del petrolio e delle misure monetarie iper-espansive della BCE, ma anche dai bilanci pubblici, che da molto restrittivi nel triennio 2012-14 sono diventati leggermente espansivi dal 2015. Con la crisi dietro le spalle, come ha affermato Mario Draghi, la stessa BCE si prepara a cambiare politica, seppure nelle parole molto prima che nei fatti e con grande gradualità. Tuttavia, un primo mutamento c’è già stato con la risalita del tasso di cambio dell’euro, che si ripercuoterà sulla congiuntura dell’Area nei prossimi trimestri. L’Italia si accoda all’andamento positivo europeo: il PIL va meglio dell’atteso ed è in accelerazione; l’export continua a guadagnare quote di mercato; gli investimenti proseguono nello slancio, con l’aggiunta di quelli in costruzioni. I consumi continuano a essere alimentati dai guadagni nel monte retribuzioni, anche se risentono del rincaro della bolletta energetica. L’incertezza politica costituisce un freno al pieno dispiegarsi delle forze del recupero.CF Maggio 2017.pdf
  • 2017.05 PRODUZIONE INDUSTRIALE_APRIEL 2017Trasmettiamo il commento del CSC - Centro Studi Confindustria - ai dati sulla produzione dell'industria italiana di aprile 2017 pubblicati dall'Istat. Il CSC, in base alle indicazioni dell'Istat – indice +0,4% a marzo rispetto a febbraio gennaio-, stima per il mese di aprile 2017 una variazione del +0,5% della produzione industriale rispetto al mese precedente.Commento CSC Produzione Industriale_12 Mag 2017.pdf
  • 2017.04 CSC - INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALI - APRILE 2017Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che ad aprile 2017 rileva un incremento dell’attività del +0,6% rispetto al precedente mese di marzo.Comunicato CSC Produzione Industriale_28 Apr 2017.pdf
  • 2017.04 CONGIUNTURA FLASH APRILE 2017Trasmettiamo il numero di aprile 2017 di "Congiuntura Flash" l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale. L’economia italiana rimane sul percorso di lento e altalenante recupero intrapreso all’inizio del 2015. Gli indicatori qualitativi sono molto migliorati e suggeriscono che sia in atto un’accelerazione. Le statistiche quantitative finora non confortano questa prospettiva; anzi, la debolezza della produzione industriale (in particolare manifatturiera) ha rallentato il PIL nel primo trimestre del 2017. Tuttavia, la maggior parte delle forze che hanno rimesso in moto il Paese garantiscono un buon sostegno per tutto quest’anno. A cominciare dal rilancio della domanda estera, cui è ben agganciato l’export che sta guadagnando quote di mercato, grazie all’upgrading qualitativo, alle politiche di internazionalizzazione e al riorientamento verso le aree più dinamiche. Decisivo, inoltre, il contributo in tal senso della politica iper-espansiva della BCE, che ha agito sul cambio dell’euro e sul costo e sulla disponibilità del denaro in tutta l’Eurozona (principale sbocco delle merci italiane). La sua azione ha avuto rilevanti effetti monetari diretti anche in Italia, seppure ridotti da problemi di offerta nel sistema bancario. Ancora, la forte ripartenza degli investimenti in macchinari e mezzi di trasporto, che hanno inanellato un +14,8% nel passato triennio con una netta accelerazione nel 2016; decisivi i maggiori margini (da input importati, non da CLUP), il più alto utilizzo degli impianti, le rinvigorite attese sulla domanda futura globale e, specialmente per la tempistica, gli incentivi per gli ammortamenti (rinnovati e irrobustiti quest’anno). I consumi, poi, hanno beneficiato del minor costo dell’energia (crollo del prezzo del petrolio) e della fiducia generata dal miglioramento nel numero e nella tipologia contrattuale dell’occupazione, frutto dei provvedimenti per il mercato del lavoro. Infine, la domanda interna in generale ha tratto spinta da una politica di bilancio che da restrittiva è diventata espansiva, se misurata sul saldo strutturale. Alcuni di questi fattori sono destinati a esaurirsi, in tutto o in parte, o a mutare di segno; e permangono i noti ostacoli. Tra i quali la zavorra dell’incertezza politica interna, soprattutto con l’avvicinarsi delle elezioni, e internazionale (il voto anticipato in UK l’ha aumentata).CF aprile 2017.pdf
  • 2017.04 PROGRAMMA ESPORTARE LA DOLCE VITASegnaliamo che martedì 9 maggio verrà presentato a Milano, presso il MUDEC, il rapporto Esportare la Dolce Vita 2017. Il rapporto riguarderà la presenza dei prodotti belli e ben fatti italiani nei paesi avanzati, mercati determinanti per il nostro export ed al centro dell'attenzione politica ed economica mondiale. Il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha confermato la partecipazione all’evento che potrà contare sulla presenza di ospiti d'eccezione: lo chef stellato Davide Oldani, l'archistar Mario Bellini, il Presidente e Ceo di Gucci Marco Bizzari e il Ceo di Bulgari Jean-Christophe Babin, questi ultimi due in veste di brand ambasciatori del made in Italy nel mondo. Visto il focus dedicato agli USA, è prevista la conduzione di Mario Platero, storico corrispondente de Il Sole-24 Ore negli Stati Uniti, ed è anche prevista anche una videointervista con Thomas J. Barrak jr, uno dei principali collaboratori di Donald Trump, sulle reali prospettive delle politiche commerciali del neopresidente. Sarà una full immersion nelle immagini, fornite dai numerosi video, nei valori e nelle prospettive della dimensione internazionale dei prodotti italiani. Belli e ben fatti (BBF) sono i prodotti che uniscono bellezza e funzionalità, cultura e tecnologia. Un’arte in cui eccellono le imprese manifatturiere italiane che traggono ispirazione dal patrimonio storicoartistico tra i più ricchi del mondo e da un paesaggio tra i più affascinanti e variegati del pianeta. Nel 2016 le vendite di cibo, moda e design BBF valgono 59 miliardi di euro nei 31 principali mercati avanzati, analizzati per la prima volta, e dove c’è ancora tanto spazio di crescita per prodotti ad alto valore aggiunto ed innovazione. Quanto potenziale di espansione c’è ancora da qui al 2022 nei singoli mercati per ogni settore? Come si muoveranno i concorrenti? L’Italia del bello e ben fatto riuscirà ad aumentare le proprie quote? E cosa accadrebbe se almeno nei principali mercati riuscisse a erodere quote ai best performer nel segmento premium? L’America, resta ancora un continente da scoprire per la maggioranza delle imprese esportatrici BBF. Come mai? Cosa cambierà con Trump? Come è riuscita la nautica da diporto italiana a conquistare la leadership in un mercato così complesso? Cosa sta facendo il Sistema Paese per aiutare le PMI a conquistare i clienti americani? Perché l’Italia è la più visitata dai cyber-turisti statunitensi? In che modo il turismo in generale può sostenere le vendite del BBF? Ecco alcune delle domande che hanno guidato l’edizione 2017 di Esportare la dolce vita, l’annuale guida che CSC e Prometeia, con la collaborazione di Istat, elaborano per aiutare le imprese BBF a orientare le strategie di penetrazione nei mercati esteri. Programma Esportare Dolce Vita_2017.pdf
  • 2017.04 COMMENTO CSC PRODUZIONE INDUSTRIALE_ 10 APR 2017Trasmettiamo il commento del CSC - Centro Studi Confindustria - ai dati sulla produzione dell'industria italiana di marzo 2017 pubblicati dall'Istat. Il CSC, in base alle indicazioni dell'Istat – indice +1,0% a febbraio rispetto gennaio-, stima per il mese di marzo 2017 una variazione del -0,4% della produzione industriale rispetto al mese precedente.Commento CSC Produzione Industriale_10 Apr 2017.pdf
  • 2013.04 CSC NOTA 3/2017 "IN ITALIA RISALITA DELL'ECONOMIA SENZA CREDITO, DURERÀ?"Trasmettiamo la Nota CSC n. 3/2017 "In Italia risalita dell’economia senza credito, durerà?” a cura di Ciro Rapacciuolo e Massimo Rodà del Centro Studi di Confindustria. È cruciale favorire rapidamente la ripartenza del credito alle imprese italiane. Per far ciò, bisogna anzitutto trovare soluzioni, nazionali o europee, per alleviare il peso delle sofferenze nei bilanci bancari, che tiene alta l’avversione degli istituti al rischio di credito. La riunione dei ministri finanziari UE del 7-8 aprile a Malta è il luogo ideale per delineare una strategia efficace. Infatti il lento recupero dell’economia italiana sta avvenendo nonostante continui la riduzione dei prestiti alle imprese (-15,3% dal 2011, -2,2% nel 2016). Ma è proprio questa diminuzione uno dei freni dell’economia, che aiuta a spiegare il divario di crescita con Francia e Germania. Il credito in Italia si riduce anche nel manifatturiero (-19,6% dal 2011, -3,4% nel 2016), con ampi divari di andamenti nei vari settori. Quanto può durare ancora la creditless recovery in Italia, che ha già due anni di vita? In Spagna, paese paragonabile per grado di indebitamento delle imprese e sviluppo dei mercati finanziari, la risalita senza credito dura da oltre tre anni. Come mai? Perché c’è un solido trend di aumento della redditività delle imprese e, quindi, della possibilità di autofinanziamento. Anche in Italia il mark-up delle imprese è risalito (+2,9% rispetto al minimo del 2012). Tuttavia, ciò è legato al calo dei prezzi degli input, non a quello del CLUP come in Spagna. Nello scenario CSC, i margini italiani vengono erosi nel 2017, dopo essersi fermati già nella seconda parte del 2016.Nota CSC 3-2017.pdf
  • 2017.03 CSC NOTA 2/2017 "GLOBALIZZAZIONE"Trasmettiamo la Nota CSC n. 2/2017 " L’aumento delle misure protezionistiche aggrava il rallentamento degli scambi mondiali” a cura di Matteo Pignatti del Centro Studi di Confindustria. Le politiche protezionistiche preannunciate dal neo presidente USA Donald Trump costituiscono un forte rischio al ribasso per le prospettive del commercio globale. L’abbandono o la riformulazione dei grandi trattati commerciali (TTP, TTIP e Nafta) e l’introduzione di tassazione all’importazione di merci potrebbero innescare ritorsioni da parte di altri paesi, via barriere tariffarie e svalutazioni competitive, con un effetto domino per l’intera economia globale. Nota CSC 2-2017_Globalizzazione.pdf
  • 2017.03 CSC - INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALI - MARZO 2017Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che a marzo 2017 rileva un calo dell’attività di -0,4% rispetto al precedente mese di febbraio.Comunicato CSC Produzione Industriale_30 mar 2017.pdf
  • 2017.03 ANDAMENTO MATERIE PRIMEPer opportuna conoscenza trasmettiamo le tabelle elaborate dal Centro Studi di Confindustria relative all'andamento delle principali materie prime aventi mercato internazionale - indici in dollari e in euro all'1/02/2017.matprime febbraio 2017.xls
  • 2017.03 CONGIUNTURA FLASHLa ripresa globale, in atto da metà 2016, non tradisce le attese di grande vivacità. Così il 2017 si candida a diventare il primo anno dal 2011 in cui le previsioni siano non solo confermate ma addirittura ritoccate all’insù. Lo slancio trae forza dalla sua coralità: vi contribuiscono, come non accadeva da anni, sia i paesi avanzati, compresi l’Eurozona e il Giappone, oltre agli USA, sia gli emergenti (Cina e India, ma anche Russia e, in ritardo, Brasile). L’industria manifatturiera, la cui produzione è osservata un po’ ovunque in rapido aumento, è il volano; il commercio estero, che è tornato a espandersi con vigore, è la cinghia di trasmissione. Il legame forte tra il primo e il secondo sono gli investimenti: il CSC ha individuato segni concreti dell’avvio di un nuovo ciclo internazionale di acquisti di macchinari e impianti, che è alimentato da maggiori aspettative di domanda (che così tendono ad auto realizzarsi), condizioni finanziarie molto favorevoli (basso il costo del capitale, a prestito e azionario, con tassi ai minimi e Borse ai massimi) e saturazione della capacità esistente. Rischi permangono: il diffondersi del protezionismo (ribadito dall’esito del G20) e di altre misure di stampo populistico (adottate anche da governi che non si presentano come tali); l’incertezza politica, con elezioni importanti in Europa e conseguenze degli esiti delle urne nello scorso anno (Brexit, presidenziali americane). Rispetto allo scenario mondiale disegnato tre mesi fa, le novità principali sono il ribasso del petrolio e di altre materie prime e l’indebolimento del dollaro; il primo non dovrebbe avere gli effetti negativi osservati due anni fa, mentre il secondo è per ora contenuto. La FED, invece, procede nel normalizzare la politica monetaria, mentre la BCE ha solo iniziato a parlarne (e non ufficialmente). In Italia convivono gli estremi. Da un lato, l’export marcia più dei mercati di riferimento e conquista quote e gli investimenti sono brillanti (+7,6% in macchinari e mezzi di trasporto nel 2016); segno che gli incentivi funzionano e che le imprese rispondono. Dall’altro, la crescita rimane al lumicino, il futuro politico è più incerto e il credito bancario scarseggia.CF marzo 2017.pdf
  • 2017.03 CSC INDAGINE RAPIDA - COMMENTO AI DATI ISTAT DI GENNAIO 2017Trasmettiamo il commento del CSC - Centro Studi Confindustria - ai dati sulla produzione dell'industria italiana di gennaio 2017 pubblicati dall'Istat. Il CSC, in base alle indicazioni dell'Istat – indice -2,3% a gennaio’17 rispetto dicembre’16 -, stima per il mese di febbraio 2017 un incremento del 1,3% della produzione industriale rispetto al mese precedente.Commento CSC Produzione Industriale_13 Mar 2017.pdf
  • 2017.02 RAPPORTO "L'ITALIA NELL'ECONOMIA INTERNAZIONALE" ED.2016Per opportuna informazione trasmettiamo in allegato una copia digitale dell’edizione celebrativa del Rapporto ICE L’Italia nell’economia internazionale. Negli ultimi trent’anni il Rapporto ICE ha seguito un percorso di adattamento ed evoluzione, cercando di riflettere i grandi cambiamenti nella proiezione internazionale delle imprese italiane e di coglierne i caratteri strutturali, dai quali dipendono ancora oggi la collocazione dell’Italia nel contesto globale e le sue prospettive di crescita. L’edizione celebrativa si apre con un articolo che passa in rassegna il trentennio sotto i profili appena menzionati, analizzati con ottiche analoghe a quelle usate nei capitoli del Rapporto L’Italia nell’economia internazionale. Il Rapporto offre una guida introduttiva alla lettura non solo dei tredici approfondimenti selezionati tra centinaia per la pubblicazione ma anche di tutti i testi pubblicati negli anni, consultabili in versione digitale sul sito Internet del Rapporto al seguente link: http://www.ice.it/statistiche/archivio_rapporti.htmEdizione celebrativa Rapporto ICE 2016.pdf
  • 2017.02 CSCTrasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che a febbraio 2017 rileva un incremento dell’attività del +0,4% rispetto al precedente mese di gennaio 2017.Comunicato CSC Produzione Industriale_feb 2017.pdf
  • 2017.02 CONGIUNTURA FLASHCF febbraio 2017.pdf
  • 2017.02 QUANTO VALE LA DIPLOMAZIA ECONOMICA ITALIANAQuanto vale la diplomazia economica italiana.pdf
  • 2017.01 CSCCFgen17.pdf
  • 2017.01 CONVEGNO PRIVACYSave the Date 3 febbraio 2017.pdf
  • 2016. COMUNICATO STAMPA SANZIONI RUSSIARussia UE proroga la sanzioni economiche di sei mesi.pdf
  • 2016.12 CSCScenEco n.28_14_dicembre_2016.pdf
  • 2016.12 CSCIl Sole 24 Ore 15_12_16 CSC in rialzo le stime del Pil.pdf
  • 2016.12 PRODUZIONE INDUSTRIALEComunicato CSC Produzione Industriale_30 nov 2016.pdf
  • 2016.11 LA CRISI AD UN PUNTO DI SNODO
  • 2016.11 CONGIUNTURA FLASHCF novembre 16.pdf
  • 2016.11 ACCORDO LIBERO SCAMBIO UE CANADACETA_factsheet_nov_2016.doc
  • 2016.11 ANDAMENTO DELLE MATERIE PRIMEmatprime - ottobre 2016.xls
  • 2016.10 PRODUZIONE INDUSTRIALEComunicato CSC Produzione Industriale_31 ott 2016.pdf
  • 2016.10 PRODUZIONE INDUSTRIALECongiuntura Flash - ottobre 2016.pdf
  • 2016.10 PRODUZIONE INDUSTRIALECommento CSC Produzione Industriale_10 ott 2016.pdf
  • 2016.10 PRODUZIONE INDUSTRIALEComunicato CSC Produzione Industriale_3 ott 2016.pdf
  • 2016.09 PRODUZIONE INDUSTRIALEIl Sole 24 Ore 16_09_16 L Italia frena Pil.pdf
  • 2016.09 PRODUZIONE INDUSTRIALEIl Sole 24 Ore 16_09_16 Padoan -Manovra risorse mirate sullo sviluppo.pdf
  • 2016.09 PRODUZIONE INDUSTRIALEProgramma 15_09_16.pdf
  • 2016.09 PRODUZIONE INDUSTRIALEREC-questionario settembre 2016.doc
  • 2016.09 PRODUZIONE INDUSTRIALEScenari Economici settembre 2016.pdf
  • 2016.07 PRODUZIONE INDUSTRIALEComunicato CSC Produzione Industriale_28 lug 2016.pdf
  • 2016.07 PRODUZIONE INDUSTRIALECommento CSC Produzione Industriale_11 lug 2016.pdf
  • 2016.06 PRODUZIONE INDUSTRIALESEgiu16_ La risalita modesta e i rischi di instabilità.pdf
  • 2016.06 PRODUZIONE INDUSTRIALESEgiu16_Immigrazione_Programma.pdf
  • 2016.06 PRODUZIONE INDUSTRIALEComunicato CSC Produzione Industriale_28 giu 2016.pdf
  • 2016.06 PRODUZIONE INDUSTRIALEIndagine REC_Giugno 2016.pdf
  • 2016.06 PRODUZIONE INDUSTRIALEREC-questionario giugno 2016.doc
  • 2016.05 PRODUZIONE INDUSTRIALEComunicato CSC Produzione Industriale_30 Mag 2016.pdf
  • 2016.05 PRODUZIONE INDUSTRIALECommento CSC Produzione Industriale_10 Mag 2016.pdf
  • 2016.05 PRODUZIONE INDUSTRIALEEsportare la dolce vita 2016.pdf
  • 2016.05 PRODUZIONE INDUSTRIALEComunicato CSC Produzione Industriale_3 Mag 2016.pdf
  • 2016.05 PRODUZIONE INDUSTRIALEIl Sole 24 Ore 3_05_16 Emirati nuova frontiera.pdf
  • 2016.04 PRODUZIONE INDUSTRIALECommento CSC Produzione Industriale_11 Apr 2016.pdf
  • 2016.03 PRODUZIONE INDUSTRIALEComunicato CSC Produzione Industriale_2 mar 2016.pdf
  • 2016.02 PRODUZIONE INDUSTRIALECF_feb16.pdf
  • 2016.02 PRODUZIONE INDUSTRIALENota CSC 1-2016 - Banche.pdf
  • 2016.02 PRODUZIONE INDUSTRIALECommento CSC Produzione Industriale_10 feb 2016.pdf
  • 2016.02 PRODUZIONE INDUSTRIALEComunicato CSC Produzione Industriale_2 Feb 2016.pdf




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