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  • 2018.12 QUALI RISCHI FINANZIARI PER L'ECONOMIA ITALIANA?L'Italia in posizione anomala sulla curva rischio-rendimento.....Infografica+dal+CSC+-+quali+rischi+finanziari+per+economia+italiana.pdf
  • 2018.11 INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALETrasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria – che rileva un calo della produzione industriale dello 0,5% in novembre su ottobre, quando è stimata aumentare dello 0,1% su settembre. La produzione industriale italiana è stimata diminuire in novembre su ottobre, confermando il peggioramento del contesto economico. Il calo dell’attività è spiegato dal venir meno del sostegno di entrambe le componenti della domanda ed è coerente con l’andamento negativo del clima di fiducia degli imprenditori manifatturieri. Dinamica degli ordini e attese delle imprese non lasciano intravedere alcun miglioramento nel breve termine. Indagine Rapida Novembre 2018.pdf
  • 2018.12 COSA VUOL DIRE LA BOCCIATURA UE?cosa vuol dire la bocciature ue.jpg
  • QUALI I SALDI DI BILANCIO DEFINITI DEL GOVERNO?Per il 2019 il rapporto deficit/PIL non diminuisce, né in termini nominali né strutturali; il deficit nominale è previsto in aumento di 0.5 punti di PIL (oltre 0.7 punti per la cancellazione degli aumenti delle imposte indirette) e di 0.8 in termini strutturali. Ciò potrebbe esporre l'Italia all'apertura di una procedura di infrazione da parte delle istituzioni europee.quali i saldi di bilancio definiti dal governo.jpg
  • CSC 03/2018 - IMPRESE E POLITICA INSIEME PER L’INDUSTRIA ITALIANA 4.0Trasmettiamo la Nota CSC n. 03/2018 sul tema "Imprese e politica insieme per l’industria italiana 4.0" a cura di Livio Romano. • Industria 4.0 è un’opportunità o un rischio per la manifattura italiana? La trasformazione digitale dei prodotti e processi industriali pone la manifattura italiana dinanzi a una duplice sfida: investire sullo sviluppo di tecnologie 4.0 e sulla diffusione capillare di queste tecnologie ai diversi comparti per accrescerne la competitività. A suo favore giocano una base produttiva che è tra le più ampie e diversificate al mondo, un solido know-how nella meccanica strumentale, e un sistema di relazioni commerciali molto strette con la Germania. Sconta però una forte frammentazione delle sue filiere nazionali, una debole interazione con università e centri di ricerca, una scarsa cultura digitale della società e una cultura manageriale ancora non sufficientemente diffusa. • Quanto attrezzate alla sfida erano le imprese italiane all’alba del Piano Nazionale Industria 4.0? L’analisi condotta dal CSC a partire dai dati Istat sulle ICT mostra come all’inizio dello scorso anno fossero poche le imprese manifatturiere in Italia attrezzate ad affrontare la sfida rappresentata da Industria 4.0. Solo il 4% di quelle con più di 10 addetti (2.700 circa), nel 2017 poteva definirsi già come “Innovatore 4.0 ad alto potenziale”, una quota che sale al 13% (9.000 circa) se si includono anche le imprese che pur avendone il potenziale non avevano ancora investito in modo significativo in tecnologie digitali. Di contro, quasi un’impresa manifatturiera su due (31.000 circa) apparteneva alla categoria degli “Analogici”. Esiste una relazione inversa tra il ritardo digitale e la dimensione dell’impresa, mentre a livello settoriale tre sono i comparti principalmente interessati fino ad oggi dalla trasformazione digitale: due prevalentemente in veste di fornitori di soluzioni tecnologiche 4.0 (elettronica da una parte, meccanica strumentale e apparecchiature elettriche dall’altra), uno come utilizzatore delle stesse (mezzi di trasporto). A livello territoriale non si registrano marcate differenze tra Nord e Sud. • Quali caratteristiche deve avere una politica industriale per la trasformazione digitale? La complessità della sfida tecnologica e la forte eterogeneità all’interno del sistema manifatturiero italiano richiedono una politica industriale che non accentui le divergenze nei percorsi evolutivi delle imprese. Per farlo, serve agire in modo coordinato su quattro pilastri d’intervento tra loro complementari, che corrispondono ad altrettanti vincoli strutturali allo sviluppo digitale: quello infrastrutturale, quello delle risorse finanziarie per gli investimenti, quello delle competenze umane, e quello del coordinamento lungo le filiere nazionali. • Quali risposte ha dato finora il Piano Nazionale Industria 4.0? Il Piano ha portato a compimento una strategia nazionale per la digitalizzazione industriale, affiancando alla promozione dell’offerta di soluzioni tecnologiche 4.0, misure dirette di stimolo alla domanda qualificata di investimenti. Il fulcro di questa strategia è stato il sostegno finanziario agli sforzi innovativi, mentre gli interventi sulla dotazione di capitale umano qualificato e sul coordinamento lungo le filiere hanno fino ad oggi svolto un ruolo secondario, ma non marginale. Questo sbilanciamento riduce il carattere multidimensionale della politica e rischia di limitarne i benefici attesi. • Quali risposte attendersi nella prossima legge di bilancio? In vista delle prossime scelte di politica economica è importante garantire continuità nel tempo al Piano, per allargare il più possibile la platea delle imprese coinvolte nella trasformazione digitale e sostenere le produzioni di macchinari innovativi. Indispensabile uno sforzo aggiuntivo negli ambiti dove la politica industriale finora ha inciso meno: da un lato la formazione e l’inserimento di competenze tecniche e manageriali all’interno delle imprese, dall'altro il coordinamento degli investimenti 4.0 lungo le filiere, che riguarda anche i rapporti tra mondo produttivo e mondo della ricerca.Nota CSC n. 3-2018_Industria 4.0.pdf
  • CONFINDUSTRIA INFOGRAFICA DAL CSC - QUANTO VALE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICOinfografica.jpg
  • CSC - CONGIUNTURA FLASH LUGLIO 2018Trasmettiamo la congiuntura flash di luglio 2018, l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale.   Italia lenta nel 2° trimestre: il traino dall’estero è in pausa, la domanda interna fiacca e i mercati finanziari in attesa. Espansione internazionale più incerta: Eurozona in crescita moderata, spinta ancora un po’ dalla BCE; stabile l’espansione USA; avanzano alcuni emergenti; si ferma il petrolio. Il focus del mese - Ciclo economico dell’Eurozona: a che punto siamo? Trasmettiamo il numero di luglio 2018 di "Congiuntura Flash", l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale.   Italia lenta nel 2° trimestre: il traino dall’estero è in pausa, la domanda interna fiacca e i mercati finanziari in attesa. Espansione internazionale più incerta: Eurozona in crescita moderata, spinta ancora un po’ dalla BCE; stabile l’espansione USA; avanzano alcuni emergenti; si ferma il petrolio. Il focus del mese - Ciclo economico dell’Eurozona: a che punto siamo?    CF Luglio 2018.pdf
  • 2018.07 - INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE - GIUGNO 2018Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che in giugno rileva un aumento della produzione industriale dello 0,2% su maggio, quando è stato stimato un recupero dell’1,1% su aprile. La produzione industriale italiana torna a crescere nel secondo trimestre 2018 ma avanza con un ritmo fiacco. La variazione congiunturale prevista nella media dei mesi primaverili è di +0,2%, dopo il calo dello 0,3% nel pri-mo trimestre. Tale dinamica è spiegata dal rimbalzo dell’attività rilevato in maggio (+1,1%, dopo -1,2% in aprile) e da una sostanziale stabilizzazione in giugno (+0,2%). La fiducia degli imprenditori manifatturieri, in graduale peggioramento da marzo, è coerente con un andamento debole della produzione industriale nei prossimi mesi, specie per il rallentamento della domanda estera.Comunicato CSC Produzione Industriale_2 Lug 2018.pdf
  • 2018.07 - RAPPORTO CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA - 27 GIUGNO 2018In allegato il rapporto di previsione elaborato dal CSC - Centro Studi di Confindustria e presentato lo scorso 27 giugno. Il rapporto illustra le principali previsioni per l'economia italiana: un PIL che rallenta e una finanza pubblica con pochissimi margini. Inoltre, è stata discussa la proposta per una eurozona con più strumenti a disposizione per la stabilizzazione del ciclo, il finanziamento della crescita e la gestione delle crisi.Rapporto CSC - 27 giugno 2018.pdf
  • 2018.06 CSC QUANTO I DAZI USA SPAVENTANO L'ITALIA?immagine csc 201806.jpg
  • 2018.06 CONGIUNTURA FLASH MAGGIO 2018Trasmettiamo il numero di maggio 2018 di "Congiuntura Flash", l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale. Gli USA motore della crescita globale, frena l’Euroarea; Italia sotto i riflettori.CF 4 Giugno 2018.pdf
  • 2018.06 CSC - INFOGRAFICA "COME STA ANDANDO LA MANIFATTURA ITALIANA?immagine csc 201806 infografica.jpg
  • 2018.04 CSC - CONGIUNTURA FLASH APRILE 2018 Trasmettiamo il numero di aprile 2018 di "Congiuntura Flash", l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale. Crescono i rischi per l’economia mondiale, per l'incertezza originata dallo scontro sui dazi tra USA e Cina. Con meno traino dall’estero, l’Italia rallenta nel 1° trimestre, dopo il +0,3% del PIL nel 4° del 2017. Focus del mese: rifacciamo i conti dell'impatto dei “salvataggi” bancari su deficit e debito pubblici.CF Aprile 2018.pdf
  • 2018.03 INDAGINE RAPIDE PRODUZIONE INDUSTRIALE Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che rileva un aumento della produzione industriale dello 0,3% su febbraio, quando è stato stimato un recupero dello 0,6% su gennaio.
  • 2018.03 CONGIUNTURA FLASH - CSC CONFINDUSTRIATrasmettiamo il numero di marzo 2018 di "Congiuntura Flash", l'analisi mensile condotta dal Centro Studi di Confindustria che analizza l'andamento congiunturale internazionale.CF Marzo 2018.pdf
  • 2018.02 INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE - FEBBRAIO 2018Trasmettiamo l'indagine rapida sulla produzione industriale condotta dal CSC - Centro Studi Confindustria - che rileva un incremento dello 0,5% in febbraio su gennaio, quando è stata stimata una diminuzione dello 0,9% su dicembre.Comunicato CSC Produzione Industriale_febbraio 2018.pdf
  • FEBBRAIO 2018 - INDAGINE RAPIDA SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE
  • 2018.01 CONGIUNTURA FLASHCF Gennaio 2018.pdf




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